10.5 Secondo futurismo

Descrizione: 

Sebbene la denominazione di Secondo Futurismo, coniata da Enrico Crispolti negli anni Cinquanta, alluda a una nuova e diversa stagione del movimento, oggi la critica è concorde nel rivedere tale radicale discontinuità, sottolineando piuttosto le diverse fasi di svolgimento intercorse in nome dell’innovazione. Ecco che al Futurismo eroico dei primi anni Dieci, in piena rottura con una cultura “passatista”, subentra negli anni successivi una ricerca artistica in dialogo con un presente ormai sostanzialmente rinnovato, moderno e anzi futuribile. Il binomio Balla-Boccioni, interrotto dalla morte prematura di quest’ultimo, si evolve nella triade Balla-Depero-Prampolini, che vede già nel 1915 la redazione del Manifesto della Ricostruzione futurista dell’universo firmato da Balla e Depero. Al superamento delle referenze figurative in nome di una possibile astrazione seguirà la definizione dei complessi plastici, composizioni sintetiche, colorate e dinamiche, e dell’arte meccanica, fino alla fase aeropittorica e cosmica sviluppata dal 1929 in poi.

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