Festival della Moda italiana a Firenze

Titolo didascalia: 
Festival della Moda italiana a Firenze
Data: 
27 luglio 1951
Tecnica realizzativa: 
Fermo immagine
Descrizione: 

«Alle ore 21.30 avrà inizio una presentazione di abiti da sera di alcune fra le migliori case di Moda Italiana. R.S.V.P. via dei Serragli 144. Lo scopo della serata è valorizzare la nostra Moda. Le signore sono perciò vivamente pregate di indossare abiti di pura ispirazione italiana». Cosi recita l’invito all’evento che ancora oggi si ritiene abbia dato i natali all’Alta Moda Italiana portandola all’attenzione del mercato mondiale. La sfilata ha luogo il 12 febbraio 1951 nel salone della dimora privata del marchese Giovanni Battista Giorgini, esponente dell’aristocrazia lucchese che dal 1923 ha avviato una fortunata attività di esportazione dell’artigianato italiano all’estero, specialmente oltreoceano. All’evento, che presenta le creazioni di alcuni importanti stilisti italiani (fra cui le Sorelle Fontana ma anche i fiorentini Germana Marucelli ed Emilio Pucci), assistono alcuni dei clienti americani di Giorgini, che l’organizzatore è riuscito ad attrarre a Firenze dopo le sfilate parigine. Il successo del mercato e l’attenzione della stampa sono immediati, tanto che Giorgini organizza dopo pochi mesi una seconda manifestazione al Grand Hotel di Firenze di fronte a trecento compratori e giornalisti. Il fine è quello di proporre una moda distinta dall’haute couture francese, improntata tanto alla qualità dei tessuti quanto all’innovazione delle linee e attenta sia alla produzione su misura sia a quella di serie. La terza sfilata si tiene nel luglio dell’anno successivo nella Sala Bianca di Palazzo Pitti, luogo ideale dell’arte, della storia e della bellezza fiorentine: è il primo evento pubblico italiano di Alta Moda e testimonia la volontà precisa e vincente di offrire un’immagine dell’Italia come marchio di eleganza, nel perfetto connubio tra arte, artigianato e commercio. In pochi anni infatti i risultati mediatici ed economici dimostrano la validità delle intuizioni di Giorgini: l’esportazione della moda italiana passa da 80 miliardi nel 1950 a 171 miliardi nel 1956 e a 208 miliardi nel 1957.
 

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