5.2 Film d'artista

Descrizione: 

Molti artisti toscani iniziano ad adottare le immagini in movimento come strumenti per superare l’idea di opera chiusa, per sovrapporre linguaggi diversi e ricercare nuovi strumenti di indagine della realtà. Si sviluppa in questo contesto quello che il critico Vittorio Fagone definisce per primo il «cinema d’artista»: dal film-collage a quello di animazione, dal racconto di finzione alla documentazione di un happening o di un’azione, il cinema rappresenta per molti artisti un’opzione di lavoro interdisciplinare e ‘altro’ rispetto al passato. Nell’arco di un ventennio in Toscana il dibattito è vivace e intenso, nascono numerose opere collettive e alla realizzazione dei film si accompagna un’importante riflessione teorica da parte degli autori stessi. Gli artisti curano rassegne (come La Mano dell’Occhio organizzata da Andrea Granchi nel 1973), animano dibattiti e nel 1980 decidono di riunirsi sotto l’etichetta di Scuola di Firenze.

audio descrizione: 
20,54