4.2 Poesia Visiva

Descrizione: 

Nel 1963, con il convegno Arte e Comunicazione organizzato al Forte Belvedere, nasce a Firenze il primo nucleo del Gruppo 70, che riunisce musicisti, poeti, pittori e scultori (Giuseppe Chiari, Lamberto Pignotti, Eugenio Miccini, Lucia Marcucci e Luciano Ori, a cui si aggiungeranno più tardi Ketty La Rocca, Emilio Isgrò, Roberto Malquori e Michele Perfetti) e che sarà protagonista anche del convegno Arte e Tecnologia dell’anno successivo. È nel 1965 che Pignotti utilizza per la prima volta il termine Poesia Visiva per riferirsi a un ampio ventaglio di sperimentazioni iconico-testuali che – tra Firenze, Napoli, Genova, Milano e Roma – assumono immagini e slogan di vasta circolazione capovolgendone il significato, ricombinandone gli elementi verbali e figurativi e operandone un paradossale riscatto estetico. Negli anni del miracolo tecnologico, della cultura del consumo e della comunicazione di massa, gli esponenti della Poesia Visiva si propongono di reagire al logoramento della parola «usata nel linguaggio massificato del nostro tipo di società, come mezzo d’alienazione dell’uomo» e di vanificare le capacità persuasive della pubblicità, operando una critica sociale con le armi dell’ironia e della provocazione. Con l’intento di colmare il divario tra arte e vita, come negli stessi anni – pur in forme diverse – stava facendo la Pop Art anglo-americana, vengono quindi sviluppate soluzioni stilistiche ed espressive molto ampie, accomunate da una multidisciplinarietà che include sperimentazioni in campo visivo, sonoro e performativo.

audio descrizione: 
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