10.7 Les Italiens de Paris

Descrizione: 

«Uscito dalla stazione ed entrato nel cuore della città lo scenario diventa sempre più magico; si ha l’impressione di essere in una grande scatola a sorpresa, di trovarsi davanti la scena aperta di un teatro meraviglioso»: così scrive Giorgio De Chirico a metà degli anni Venti, a testimoniare l’evidente attrattiva che la capitale francese – moderna, propulsiva e dinamica – suscitava su molti artisti italiani. Esaltata come culla delle avanguardie e come «porto della pittura moderna» (De Pisis), sarà proprio Parigi a riunire un gruppo di artisti, diversi ma accomunati dal mito classico della grande tradizione italiana, nella definizione di Italiens de Paris. Sono Giorgio De Chirico, Alberto Savinio, Gino Severini, Massimo Campigli, René Paresce, Mario Tozzi e Filippo De Pisis: condividono l’amore per le proprie radici italiane, pur in dialogo con la modernità, ed espongono insieme dal 1928 al 1933 sotto la guida del critico Waldemar George.

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